Sai sempre quanto è davvero tuo.
QuotaQuid ti dice quanto mettere da parte prima di spenderlo, e ti spiega ogni numero in parole normali. Il resto — fatture, magazzino, cassa, dipendenti, contabilità, immobili — cammina da solo mentre tu lavori.
Calcolato su quello che hai già incassato. Si aggiorna a ogni fattura, e ogni riga si apre a spiegare da dove esce.
Fallo sui tuoi numeri ›Quanto devi fatturare per portare a casa quello che vuoi?
Scrivilo qui. Il conto si fa nel tuo browser, con le stesse aliquote che l’applicazione usa dentro: niente registrazione, niente email.
Devi fatturare
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NESSUNA CARTA RICHIESTA · DISDICI QUANDO VUOI
Loro hanno la burocrazia.
Tu hai QuotaQuid.
Reverse charge, minimale, plafond, tramo. Novantanove parole che il fisco, il commercialista e il portale della banca usano senza spiegarle mai. Qui c’è scritto cosa vogliono dire — e accanto a ognuna, in quale momento te la ritroverai davanti.
GRATIS · SENZA ISCRIVERSI · NIENTE EMAIL
Quattordici parti dello stesso archivio: quello che registri in una si vede nelle altre. Non si comprano a pezzi e non si pagano a pezzi.
Sul computer per lavorare, sul telefono per non perdere niente.
Quelle qui sotto non sono immagini: sono l’applicazione vera, la stessa che apri tu. Si installa sul Mac e su Windows in trenta secondi, senza passare da nessuno store.
COME SI INSTALLANon è una chiacchierata. È una risposta costruita sui tuoi dati.
Gli assistenti che rispondono in generale li hanno tutti. Kyu risponde con le tue cifre davanti, e ti fa vedere il pezzo di archivio da cui le ha tirate fuori. Quello che lo distingue non è che risponde: è che puoi controllarlo.
COME FUNZIONA L’ASSISTENZAKyu non firma niente e non manda niente all’Agenzia. Quando la domanda esce dai suoi limiti lo dice, e ti passa a una persona.
Non devi configurare niente di tecnico. Rispondi a chi sei e cosa fai, e la piattaforma si accende già impostata sul tuo caso.
Un programma che non parla con niente ti fa ribattere gli stessi numeri in quattro posti. Questi quattro li fa parlare da soli.
Il file XML esce già nel formato dell’Agenzia, compresi i casi che di solito fanno scartare una fattura: clienti privati, o senza codice destinatario. La trasmissione e la conservazione a norma si accendono con il provider accreditato.
Colleghi il conto e i movimenti arrivano da soli, anche col programma chiuso: si dividono fra spese e incassi di fatture che avevi già emesso. Quello che non torna al centesimo — il bonifico al netto delle spese, due fatture pagate insieme — lo guarda Kyu e te lo propone. Chi il conto non lo vuole collegare carica il CSV.
Le vendite al banco chiudono la giornata, scaricano il magazzino ed entrano nei corrispettivi. Il totale della sera è già la base della liquidazione del trimestre.
Non gli mandi una cartella: entra e trova tutto già classificato, in sola lettura o con i permessi che gli dai tu. E resta scritto chi ha cambiato cosa, e quando.
Esempi costruiti sulle funzioni che esistono oggi. Non sono testimonianze: quando avremo clienti veri pubblicheremo le loro parole, con nome e cognome.
Chiude un matrimonio da 2.800 €. Emette la fattura dal telefono, con bollo e numerazione automatici, e il file elettronico è già pronto.
Appena segna l’incasso vede quanto di quei 2.800 non è suo. Le attrezzature comprate durante l’anno le ha fotografate mano a mano.
Sa a gennaio se sfonderà la soglia degli 85.000, non a giugno dell’anno dopo.
Scansiona nove visure catastali e gli immobili si registrano da soli, con rendita, categoria e dati catastali già dentro.
L’IMU si calcola per ciascuno, con acconto e saldo separati. I nove contratti d’affitto hanno ognuno la propria data di disdetta sotto controllo.
Non rinnova per errore un contratto che voleva chiudere.
Importa l’estratto conto in CSV: fornitori, utenze e incassi si dividono da soli, e le fatture già pagate risultano incassate senza toccarle.
Prima di assumere il terzo, calcola dal contratto collettivo quanto costa davvero all’azienda e quanto arriva in busta.
Decide sull’assunzione con un numero, non con una sensazione.
Qui non ti diremo «sicuro al cento per cento».
Non esiste, e chi lo promette non sta dicendo la verità. Ti diciamo invece cosa c’è, in concreto — e cosa succede ai tuoi dati il giorno che decidi di andartene.
No, e diffida di chi te lo promette. Il commercialista firma le dichiarazioni, si assume una responsabilità professionale e risponde di quello che dice: quello resta il suo lavoro. QuotaQuid ti fa arrivare da lui con i conti già in ordine, senza scatole di scontrini.
Sì, ed è il caso più comune. Lui lavora sull’anno chiuso; tu vivi nell’anno in corso. QuotaQuid copre quel vuoto: quanto mettere da parte oggi, cosa scade la settimana prossima, se conviene comprare adesso o a gennaio.
I numeri di QuotaQuid sono stime accurate, non dichiarazioni fiscali. Dove un valore dipende da una delibera comunale o da una norma che cambia spesso, te lo diciamo in faccia dentro l’applicazione invece di far finta che sia certo.
No. Se sai fotografare uno scontrino col telefono, sai usare QuotaQuid. È stata costruita da chi non è un programmatore, per gente che non lo è: niente configurazioni, e un punto interrogativo accanto a ogni parola difficile.
Hai un caso particolare? Chiedici prima.
Più attività insieme, una società appena aperta, immobili all’estero, un settore che nell’elenco non c’è. Raccontaci come stai messo e ti diciamo con franchezza se QuotaQuid ti serve davvero o no.
Rispondiamo entro due giorni lavorativi. Se la risposta è che non facciamo al caso tuo te lo diciamo: vendere un abbonamento a chi poi disdice non conviene a nessuno dei due.
Preferisci scrivere direttamente? info@quotaquid.com
